Mi Serve Un Sito Web: Evita Spese Inutili E Raggiri

Probabilmente la frase che hai in testa è ‘mi serve un sito web’.

Dopo averci pensato senti che un sito web potrebbe aiutarti a promuovere la tua attività. Aiutarti a far conoscere i tuoi servizi ai dei potenziali clienti e ad avere presenza nel web grazie ad un’immagine professionale.

Ma quali sono i primi passi fatti da tanti? Ecco i tre più gettonati.

mi serve un sito web1. Si Cercano Informazioni Online

Cercando online si possono trovare guide, strumenti o piattaforme che promettono un sito web anche nel giro di 5 minuti. Altri metodi assicurano (parole loro) un sito web perfetto completamente gratis (Oh Gesù!).

Leggendo articoli, forum e guide tutto sembra roseo. Serve poco, è facile e immediato, perfetto per dar vita al proprio progetto che darà nuova linfa vitale alla propria attività. Non importa che la persona in questione sia un animatore di matrimoni, un avvocato, un architetto o un dentista, ecc.

2. Si Provano Alcune “Soluzioni”

Con tanta voglia di fare si inizia a provare questi strumenti per realizzare il proprio sito web seguendo queste guide. Il primo problema però si presenta subito: la guida non è chiara, è datata o incompleta. Un problema che vanifica tutto.

Poi con ancora un poco di speranza si vira verso le piattaforme. E qui mi riferisco a quelle piattaforme che promettono tutto completamente gratis stando 5 minuti al PC.

mi serve un sito webDopo soli 5 minuti però salta fuori che il sito si chiamerà nomesito.NOMESERVIZIO.it, con la possibilità di cambiarlo in nomesito.it (o .com, .org, .net, ecc). Da subito però si nota che per fare ciò tocca pagare 100 € per 12 mesi, che negli anni successivi diventano 100 € + altre decine di euro per il dominio.

A questo punto tanti pensano che 100 € ogni anno non sono poi così tanti e decidono di pagarli. Dopotutto hanno il sito con un dominio decente e una piattaforma che promette miracoli.

Insomma l’idea “mi serve un sito web” sembra quasi concretizzarsi.

Purtroppo però il tutto si scontra con un muro visto che gli intoppi non finiscono qui. Inevitabilmente quel determinato servizio è estremamente limitato non permettendo fare praticamente alcuna modifica.

3. Si Cerca A Chi Affidare Il Lavoro

A dirla tutta spero con tutto il cuore che tu non abbia pagato per usare questi strumenti/piattaforme. Online si trovano tanti articoli che elencano i tanti punti negativi che hanno.

Arrivati fin qui quasi tutti cercano qualcheduno in grado di realizzare il sito web per loro. Si tratta di una buona soluzione tenendo presente che chi desidera di un sito ha già tanto a cui pensare.

Chi ad esempio ha uno studio legale si deve occupare dei clienti, delle pratiche, dei dipendenti, dell’ufficio, ecc. E questo solo dal punto di vista lavorativo senza dimenticare gli impegni personali come normale che sia.

Qualcuno in grado di soddisfare quel “Mi serve un sito web” dovrà realizzare uno strumento solido e robusto. Perché in realtà si tratta di qualcosa per migliorare e rendere facile la vita al proprio cliente.

E cosi ci si ritrova alla fine con due possibili soluzioni:

  • Affidarsi ad un freelance
  • Contattare una Web Agency

mi serve un sito web

Il freelance, termine che non amo, di solito è una persona che offre il proprio servizio facendo uso delle sue conoscenze, esperienza e passione. Suona tutto bellissimo nella maggior parte dei casi ma che che spesso non si concretizza in realtà.

Con la seconda opzione si ha inizialmente una sensazione di sicurezza visto che vanta un numero elevato di lavori realizzati. Anche qui però non tutto quel che luccica è oro ed i punti negativi escono fuori ad un occhio più clinico.

Quindi? Mi serve un sito web, cosa scegliere?

Una risposta chiara ed univoca non esiste. Siamo sinceri, è anche possibile trovare freelance e Web Agency che forniscono ottimi servizi. Tuttavia posso darti i seguenti consigli per identificare più facilmente la miglior scelta per te.

1. Parla, parla, parla

Chi realizzerà il sito non dovrebbe dire “Si, si, si” in modo compulsivo a qualsiasi richiesta interrompendo bruscamente la conversazione. Ecco qualche esempio:

  • Mi serve un sito web per la mia pizzeria, puoi realizzare il suo sito web? SI!
  • Ho un’agenzia assicurativa e mi serve un sito. Si! Posso farlo, nessun problema!
  • Gestisco uno studio legale, vorremmo una pagina web. Certo, sono esperto e so cosa vi serve!

Se il cliente viene spesso interrotto e costretto ad ascoltare c’è un problema di base, un problema grave. Lo abbiamo sperimentato tutti l’essere interrotti e limitati nella parola (qualcuno ha detto “chiamate aggressive dai famosi call center?”). Il cliente non viene più visto come tale, ma come una mera fonte di guadagno che finirà a lavoro finito.

Parlare è il modo di esprimere se stesso agli altri.
Ascoltare è il modo di accogliere gli altri in se stesso.

(dal Wen Tzu)

2. Spiega, spiega, spiega

Questo è direttamente collegato con il punto appena trattato. Se il cliente non parla (o viene interrotto spesso) è perché probabilmente l’altra parte non fa domande, non è veramente interessata. In poche parole punta al macinare numeri.

La persona che esordisce con “Mi serve un sito web per…” spesso ha domande, dubbi che vuole esporre. Come fa una persona a realizzare un sito web se non ascolta le necessità che ha il cliente?

In sostanza si comporta come fanno gli svariati call center, i tanti porta a porta, i promoter, ecc. È una figura che ha in mente unicamente la chiusura di un contratto o la vendita di un prodotto/servizio.

Risulta evidente che si disinteressa dal dover entrare nel mondo del cliente per poterlo effettivamente capire. E non si tratta di qualcosa da poco ma è l’unico modo per trovare insieme la soluzione giusta.

Nella realizzazione di siti web non c’è cosa peggiore della fretta e delle mille promesse fatte su due piedi. Non c’è scritto da nessuna parte che tutto si debba decidere al primo incontro, più incontri potrebbero essere necessari.

3. Domanda, domanda, domanda

Se ad esempio il cliente è un dentista, con tanto di studio odontoiatrico, può capitare che abbia cercato ‘la concorrenza’. Ai suoi occhi sembra una buona idea il prendere spunti per il proprio sito nuovo di pacca.

A quel punto potrebbe esordire e chiedere “Mi serve un sito web cosi come questa pagina”. Oppure “Vorrei questa scritta, questo tipo d’immagini e che si vedano con questa effetto che mi sembra ottimo”.

Colui che realizza il sito di qualità potrebbe notare qualcosa che non va in quel sito web indicato come esempio. Se viene a creare quindi un momento importantissimo per dimostrare competenza.

Questo colloca, a chi fornisce il servizio, nella posizione (dovere è più adatto) di indirizzare il progetto verso un’altre soluzioni. Inoltre è un’ottima occasione per verificare se sono effettivamente vere le parole del freelance o della Web Agency.

Spesso, troppe volte a dire il vero, per alleggerire la mole di lavoro vengono proposte soluzioni usate svariate volte. Questo, nel tempo, ha generato diffidenza nelle persone al momento di trovare qualcuno per la realizzazione di un sito web.

Basta farsi un giro online per vedere la bassa qualità di certi siti web realizzati dalla stessa persona. Spesso i siti sono simili tra loro con le uniche differenze nel colore, logo, immagini e con pochi contenuti.

Ogni sito web dovrebbe essere unico. C’è una bella differenza tra i vari siti demo che ho realizzato e che si possono vedere nella sezione ‘Lavori’.

Mi Serve Un Sito Web

In questo articolo ho trattato le 3 tipiche fasi iniziali di tutto il processo. Dopodiché ho segnalato 3 consigli che possono agevolare l’individuazione della persona giusta per realizzare il sito web che desideri.

Ma attenzione:

Non si tratta di un quadro esaustivo a 360°.

Ci sono svariati elementi da tenere a mente al momento di realizzare un sito web. Un buon sito web che non danneggi la tua immagine, quella della tua attività o la percezione dei servizi che offri.

Se il tuo sito web sarà la tua faccia, Google sarà la tua vetrina. Si tratterà di una vetrina che se ben studiata porterà benefici, altrimenti non porterà a nulla di positivo.

Quindi pensaci bene: Che tipo di sito web vuoi e necessiti veramente? Cosa vuoi trasmettere ai visitatori del tuo sito? Che caratteristiche deve avere?

E per ultimo…

Non credere al ‘tutto per poche decine di euro’. Tu non vuoi essere il proprietario/a di un sito web di quel tipo, un sito da 20 euro.


Comments

  1. oddio non saprei tempo fa ho commissionato un sito web e tra le varie spese ci stavano cose che non capivo tipo ottimizzazioni per non so cosa, manutenzione di questo di quello… alla fine ho fermato tutto visto che sembrava una spesa continua.

    • Ciao Nicola,

      Beh è normale che non si capiscano certe voci in un preventivo, specialmente se non si è del mestiere/settore. D’altro canto è anche vero che spesso, purtroppo, alcuni freelance e agenzie siano scorretti con le persone. Si tratta di qualcosa che col tempo ha danneggiato negativamente molti che realizzano siti web.

      Quello che posso consigliarti è di chiedere sempre cosa viene fatto. Se ad esempio leggi qualcosa del tipo “ottimizzazioni nella minificazione” chiedi di sapere che significa e in cosa consiste tale ottimizzazione. Ovviamente il tutto deve essere spiegato in parole a te comprensibili e se possibile con esempi per aiutarti a capire tutto per bene.

      Saluti

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